vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Chiusa di San Michele appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Storia

Il territorio su cui sorge il paese, posto fra il monte Pirchiriano ed il monte Caprasio divenne nel VI secolo il confine fra i Longobardi ed i Franchi.
Il luogo è famoso nella storia d'Italia e viene ricordato come "Clusae Longobardorum".
Lo stemma del Comune rappresenta le mura [foto] che i longobardi costruirono a difesa del confine del loro regno. Queste fortificazioni che sbarravano tutta la valle nel suo punto più stretto, videro la sconfitta, nel 773, del re longobardo Desiderio per opera di Carlo Magno.
Alcuni frammenti di queste sono tutt'ora visibili, partendo dall'abitato e percorrendo il primo tratto di mulattiera che unisce Chiusa di San Michele con la borgata Bennale.
Nel 987 vi è la fondazione dell'Abbazia detta "della Chiusa" o "S. Michele della Chiusa", nota con il nome di "Sacra".
Il Comune di Chiusa diventa possesso del Monastero e ne condivide le alterne fortune. Il trovarsi sulla via principale che unisce Francia e Italia è sovente sfortuna, perchè sul percorso delle soldatesche che attraverso i secoli hanno devastato la Valle di Susa.
L'operosa tenacia degli abitanti ne hanno salvato la vitalità, finchè nella seconda metà del 1800 pace e opifici hanno dato respiro e prosperità alla zona. Da questi primi dati di carattere storico possiamo delineare i punti di maggior interesse che potrebbero interessare chi giunge alla Chiusa per visitare il paese.
Il vecchio nucleo del paese sorge arroccato nella parte terminale delle pendici del Monte Pirchiriano, attraversando l'antica via francigena.
Nel punto più elevato all'interno dell'abitato sorge maestosa la Chiesa Parrocchiale di S. Pietro Apostolo. L'edificio fu costruito tra il 1796 ed il 1825, probabilmante sul sito di un'antica chiesa romanica dell'850 e venne consacrato nel 1825.
La Chiesa presenta particolari aspetti di interesse artistico, sia esternamente che internamente, riportati in bella evidenza dal recente restauro.
Adiacente alla Chiesa, sul lato sud-ovest, troviamo il maestoso campanile, alto 36 metri, la cui guglia in legno, ricoperta di lamiera ospita la prestigiosa croce di ferro.
Nella piazza antistante sorge un'antica fontana in pietra del 1722 dallo stile architettonico particolare la cui acqua è molto apprezzata. Di fronte alla fontana si conserva ancora un'antica pietra miliare risalente all'epoca Napoleonica.
Il centro del paese, deviando dalla strada antica di Francia, si può attraversare il borgo vecchio chiamato "Il rustico" attraversato da Via dei Longobardi, sulla quale si affacciano alcune tra le più antiche case del Paese.
Al termine di questa via si incontra la Chiesetta di Santa Croce (1760). E' chiamata così perchè vi si conservava come reliquia un pezzo della croce di Gesù. Il campanile del 1789 e le campane furono benedette da Papa Pio VII mentre si recava in Francia prigioniero di Napoleone.
Proseguendo verso Vaie si incontra ancora l'antica casa di Posta così chiamata perchè adibita al cambio dei cavalli delle diligenze e la Cappella delle Grazie. Di notevole interesse sono anche le chiesette delle borgate montane: Madonna della Neve nella borgata Basinatto e Madonna degli Angeli nella borgata Bennale.
La Chiusa si presta, inoltre, ad essere apprezzata per la sua vivibilità a contatto con la natura ed il verde.